16 febbraio 2004

Cambio di indirizzo

Il Blog del Calcetto ha traslocato dal vecchio indirizzo di Blogger.
Il motivo? Il nuovo server permette di pubblicare, oltre al testo (le pagelle), anche delle piccole immagini (le nostre figurine?).

Clicca qui per andare al nuovo Blog del Calcetto!

Ciao a tutti,
Fabio

12 novembre 2003

Partita dell'11 novembre 2003

Michele, Franco, Francesco Z., Fabio Cl., Giovanni 5
Fabio S., Fabio Ca., Fabio D., Pasquale, Stefano 6

Squadra perdente

Michele 7

Come sempre è l'anima della squadra. Regista arretrato, dà il via a tutte le azioni dei suoi e sommerge di consigli tattici i compagni. Stavolta però i suoi inserimenti offensivi sono meno efficaci del solito, anche perché i difensori avversari gli lasciano davvero poco spazio. Da sottolineare che salva la partita rintracciando in appena mezzora i sostituti per i due defezionanti, Paolino (detto il quaquaraqua) e Giancarlo (detto il Trattore). Indispensabile.

Franco 7
Non patisce l'emozione dell'esordio e si mostra un grandissimo corridore. Fondamentale in fase di difesa e interdizione a centrocampo, sembra un po' impreciso sotto porta.

Francesco Z. 7
Generosissimo, cerca di aiutare i compagni in ogni parte del campo. Non riesce a prodursi nelle sue consuete discese sulla fascia (stavolta di fronte ha Pasquale, ben piu' veloce di Fabio), ma ancora una volta mostra di avere un bel tiro dalla distanza. Molto bravo in porta, dove per gli interventi spettacolari e la capigliatura ricorda da vicino il grande Rene' Higuita.

Fabio Cl. 6,5
L'emulo di Giovanni Cervone stavolta dà il meglio di sé fuori dai pali (dove invece è Francesco Z. a spopolare), e si produce in un prezioso lavoro oscuro a centrocampo degno del Manuel Gerolin dei tempi migliori

Giovanni 6,5
El Buitre stavolta rimane un po' in ombra, anche grazie all'elevato spessore dei difensori avversari. Tuttavia il cartellino lo timbra sempre: trafigge per ben due volte il portiere Fabio D., e rimene in lotta per la vetta della classifica dei cannonieri. Un miracoloso salvataggio di Pasquale gli nega la gioia della tripletta.

Squadra vincente

Fabio Ca. detto Er Pupone (per l'incontestabile somiglianza con Francesco Totti) 7
Nonostante l'affinità fisica con il numero 10 della Roma, si mostra un ottimo difensore. Dalla sua parte non si passa mai. Chiude tutti gli spazi e non rinuncia a qualche pericolosa proiezione offensiva. Un altro prezioso prodotto del vivaio di casa Giammatteo.

Pasquale 8
Al rientro in Italia dopo un anno di premier league, sembra ancora più forte. E' il punto di partenza di tutte le azioni dei suoi, difende con tenacia, è protagonista di recuperi prodigiosi (un salvataggio sulla linea su tiro di Giovanni vale quanto un gol) e di incursioni micidiali.

Fabio S. 6,5
Per ovviare alla endemica mancanza di energie fisiche, si rifugia in porta per quasi tutta la gara. Quando esce però dà il suo contributo, realizzando un gol con un bel tiro da fuori e trasformando il contestatissimo rigore decisivo.

Stefano 7,5
Giovedì scorso aveva giocato per la prima volta dopo due anni di inattività. Logico attendersi un crollo. Invece sorprende tutti per dinamismo, tenacia, disciplina tattica e intraprendenza. Apre le marcature con un bel tiro di esterno destro da fuori area, poi si piazza a centrocampo dove, insieme a Pasquale e Fabio Ca., chiude ogni spazio. E' ormai evidente che i paragoni con i vari Osvaldo Ardiles e Rui Barros non gli rendono giustizia. Forse e' giunto il momento di riconoscere le sue affinità con il grande Junio Leogivildo Lins Gama, detto Junior, leggendario centrocampista della nazionale brasiliana allenata da Tele' Santana.

Fabio D. 6,5
Per la seconda partita consecutiva fatica a trovare la giusta collocazione in campo. Alla fine risulta decisivo soprattutto in fase di interdizione. La sua evoluzione tattica sembra portarlo sulle orme di Gianluca Zambrotta, da centravanti a terzino nel giro di due anni. Che sia un altro effetto collaterale del matrimonio?


08 novembre 2003

Editoriale

Per rinnovare l'interesse dei giocatori nei confronti delle Statistiche del calcetto, l'INSC (Istituto Nazionale di Statistica per il Calcetto) ha stabilito nuovi criteri per la redazione delle classifiche della percentuale delle vittorie e della media voto.
I giocatori che hanno disputato tra le 8 e le 10 partite sono ormai la maggioranza di coloro che attualmente frequentano il giro del calcetto: per permettere loro di partecipare alla competizione, il limite delle presenze necessario per entrare in classifica è stato abbassato da 1/6 a 1/8 del totale delle gare disputate. L'adozione del nuovo criterio ha determinato una vera rivoluzione nelle Statistiche del calcetto!
Sono entrati in classifica 6 nuovi giocatori: Ian, Stefano D., Michele G., Giovanni, Massimo e Kim. Tra 3 partite entreranno in classifica anche Fabio C., Fabio D., Francesco S., Gabriele, Pasquale C., Pasquale T. e Sergio, mentre Kikko dovrà aspettarne ancora 4.
Nella classifica della media voto, Michele G. affianca Simon, ma va ricordato che quest'ultimo ha giocato ben 31 partite, contro le 7 disputate da Michele!
Nella classifica della percentuale delle vittorie, Ian si piazza al primo posto e Stefano D. al secondo, rispettivamente con il 100% di vittorie in 7 parite e l'88% in 8 partite. Tuttavia il terzo posto di Simon, determinato dal 71% di vittorie in 31 partite giocate, vale ancora, almeno sul piano morale, la testa della classifica. Michele G. invece si attesta al sesto posto, al fianco di un indomito Fabrilio che, pur non giocando da almeno tre anni e mezzo, continua a duellare dal passato con i nuovi arrivati.
Per quanto riguarda i partecipanti, va segnalato che, con l'adesione di Stefano G., abbiamo toccato quota 62 giocatori!
Nella classifica delle presenze (che è stata inventata fondamentalmente per permettere a Fabio di primeggiare in qualcosa), Paolino sta approfittando della trasferta di Luca per raggiungerlo a quota 24 e conquistare il prestigioso titolo di dottorandopiupresentedituttiitempidopofabio.

Partita del 6 novembre 2003

Fabio C., Michele G., Francesco Z., Stefano G., Giovanni tanto
Fabio S., Giancarlo, Paolo, Daniele, Fabio D. poco

Squadra vincente

Fabio C. 7

In porta è sempre molto bravo, tuttavia si mostra prezioso anche in mezzo al campo, dove tiene con disciplina la posizione e si concede qualche pericolosa folata offensiva. Il suo portamento dinoccolato lo fa assomigliare a Rogerio Wagner, indimenticato centrocampista brasiliano della Roma di qualche anno fa, ma lui sostiene di ispirarsi più che altro alle gesta del suo idolo Giovanni Cervone.

Michele G. 7
Come sempre ha una marcia in piu', e spesso sembra voler contenere il suo talento per non squilibrare troppo la gara. Saremmo curiosi di vederlo in un contesto piu' competitivo. Il problema e' che in un contesto piu' competitivo il sottoscritto pagellante non lo farebbero nemmeno avvicinare! Quindi la nostra curiosita' rimarra' insoddisfatta.

Francesco Z. 7
Reduce dal consueto seminario sul marxismo del giovedi', non dimentica le sue radici operaie e si prodiga per aiutare i compagni in ogni parte del campo con disciplina e sacrificio. Sulla fascia sinistra ingaggia spesso un duello tra lumache con Fabio (Fabio lo vince sistematicamente, nel senso che risulta sempre il piu' lento), riuscendo ogni volta a liberarsi pericolosamente per il tiro. In costante crescita.

Stefano G. 6,5
Merita un discorso a parte. Non calcava i campi di calcetto da ben due anni, eppure corre e saltella in ogni parte del campo come una cavalletta. Del suo idolo, Osvaldo Ardiles, ha ereditato soltanto le doti tecniche. Dal punto di vista fisico sembra molto piu' equo paragonarlo a Gil Soares Rui Barros, instancabile frugolino della Juventus tra il 1988 e il 1990. Segna un pregevole gol di rapina.

Giovanni 6,5
Come Dario Hubner, come Oliver Bierhoff.. i suoi gol li segna sempre, anche quando non è in serata strepitosa. Si prende perfino la soddisfazione di mortificare il portiere avversario Fabio con un tunnel. Sicurezza.

Squadra perdente

Daniele 6,5
Definirlo gladiatorio è ancora una volta molto appropriato. Lotta, si fa male, resiste, corre, si rende pericoloso in attacco fino all'ultimo. Il suo segreto? Provate a chiedere in un ristorantino della Val di Chianti...

Giancarlo 6,5
Una diga a centrocampo e in difesa, ma cala un po' alla distanza e spesso sbaglia la misura dei passaggi.

Paolo 6,5
Si da' un gran da fare e lotta generosamente fino all'ultimo minuto, ma chi lo conosce bene sa che puo' dare molto di piu'. Si avventura
raramente in dribbling, incursioni offensive e tiri in porta, che tuttavia fanno parte del suo repertorio. Galeazzo Musolesi, il suo allenatore della A.S. Pagliaccetti giura: "Paolino e' un giocatore completo e ha i numeri per diventare un fuoriclasse. Soltanto deve credere di piu' nei suoi mezzi!"

Fabio S. 5,5
Per una parte della gara tiene con orgoglio il passo, cercando di rendersi utile in ogni parte del campo. Poi si innervosisce, smette di giocare e viene travolto dalle offensive degli avversari. Riesce tuttavia a segnare il suo gollonzo in contropiede.

Fabio D. 6,5
Si dimena furiosamente nella meta' campo avversaria, ma il suo compito e' ingrato. E' sempre troppo solo e, quando riceve palla, spesso non ha altra scelta che avventurarsi in delle azioni personali. Da rivedere la prossima settimana, quando ricevera' la preziosa assistenza di Pasquale T. (Fabio ha gia' concepito le squadre).

14 ottobre 2003

Partita del 13 ottobre 2003

Fabio C., Francesco Z. Francesco S., Paolo, Giovanni 9
Fabio S., Michele, Vincenzo, Daniele, Fabio D. 9

Fabio C. 7-

Onesta partita di disciplina e sacrificio. Si impegna a centrocampo e in difesa in un oscuro lavoro di copertura e interdizione, ma si fa notare anche per le incursioni offensive che gli fruttano un bel gol.

Francesco Z. 7,5
Regista arretrato, detta i tempi del gioco e tormenta per tutta la gara i compagni coi suoi consigli tattici. E' molto efficace in fase di interdizione ed e' l'unico dei suoi a tentare la conclusione da lontano. Rimane deluso chi lo credeva piegato in due dall'abuso di fumo, alcol e topologia differenziale. La Z sta per zingaro.

Paolo T. 7-
Dopo mesi e mesi di ore piccole, estenuanti viaggi in moto e interminabili riflessioni sul teorema di Giordani-Zamparelli e sul senso della vita, ci aspettavamo di trovarlo a pezzi. Invece, come Francesco, soprende tutto per dinamismo e resistenza. E' meno preciso del solito negli appoggi, ma alla fine del rodaggio (lunedi' prossimo) tornera' il mastino di sempre. La T sta per tossico.

Francesco S. 7
Un inizio esplosivo, sulla fascia sinistra sembra incontenibile. Cala leggermente alla distanza, ma il suo contributo, in termini di quantita' e qualita', e' notevolissimo. Unico neo la perseveranza nell'indossare la maglia della Juventus. Un pilastro.

Giovanni 7,5
Doveva dimostrare che gli 8 gol dell'ultima partita non erano venuti per caso. Ci riesce ampiamente. Grazie a un grande senso della posizione e a un micidiale fiuto del gol, tiene costantemente in apprensione la difesa avversaria. Stavolta ne segna soltanto 4 (se ricordo bene), ma si conferma il degno erede di Emilio Butragueno, detto El Buitre, l'avvoltoio.

Fabio S. 6,5
Anche da lui ci si attendeva un crollo fisico, dopo gli stravizi laotiano-thailandesi. Si rintana in porta per conservare il fiato e disputa un tonico finale di partita, segnando perfino un gol in contropiede.

Daniele 7
Fresco di Oktoberfest, sembra aver smaltito in fretta l'effetto dei litri di birra da poco ingurgitati. Apre le marcature con un morbido tocco di destro, tiene con disciplina la posizione a centrocampo, e in porta si rivela decisivo. Una sicurezza.

Fabio D. 8
Il matrimonio fa bene. E' praticamente scatenato, da solo regge tutto il peso offensivo della sua squadra. Cattura e difende caparbiamente tutti i palloni vaganti nella meta' campo avversaria, segna 4 gol (uno più uno meno) e rifinisce per i compagni. Decisivo.

Vincenzo 5,5
Il matrimonio fa bene. E infatti lui ancora non si e' sposato. Ma si dice che, per migliorare il suo rendimento calcistico, presto prendera' la fatidica decisione.

Michele G. 7,5
Il capitano, il regista, l'anima della squadra. Il voto e' relativamente basso perche' tiene conto delle sue capacita' superiori. Detta il gioco dei suoi e, come Francesco dall'altra parte, dispensa consigli tattici per tutta la durata della gara. Insostituibile.

30 luglio 2003

Partita del 28 luglio 2003

Michele G., Luca Z., Paolo, Fabio, Giovanni 11
Michele R., Luca P., Gabriele, Giancarlo, Daniele 7

Squadra vincente

Michele 7,5

La sua classe è cristallina. Dirige il gioco dei suoi con piglio e sapienza tattica, ma è prezioso e decisivo anche in fase di interdizione. A molti ricorda Carlos Caetano Bledorn Verri detto Dunga, grande regista della nazionale brasiliana campione del mondo (nonché della Fiorentina nella stagione 1989-90)

Paolo 7
In netta ripresa. Il gioiello del vivaio della Pagliaccetti (la famosa scuola calcio di Giulianova, che ha già prodotto talenti del calibro di Franco Tancredi, Marco di Marco e Domenico Domeniconi) spende ogni energia in una incessante opera di interdizione a centrocampo. Come non bastasse, si prende il lusso di segnare un bel gol al termine di una fuga solitaria da metà campo.

Luca 7
Si conferma un grande interditore. Le sue movenze lo fanno assomigliare a un curioso incrocio tra il compianto Aldair e il glorioso Toninho Cerezo, anche se il suo gioco è più simile a quello di Olivier Dacourt. Viste le ultime ottime prestazioni, si sta cercando un modo per riscattarlo dai Cosmos di New York e farlo giocare nel campionato italiano anche il prossimo anno.

Giovanni 8
Un’esplosione. Frantuma il morale avversario con un numero imprecisato (ho perso il conto) di gol. Morde incessantemente le caviglie degli avversari con una generosa opera di pressing, e sotto porta si rivela uno spietato cecchino. In tribuna lo paragonano al leggendario Emilio Butragueno, lui nicchia con modestia e afferma di ispirarsi più che altro a Dario Hubner. Complimenti.

Fabio 7
Anche lui sembra in ripresa. Cerca di offrire punti di riferimento offensivi ai compagni e, finché il fiato lo sorregge, dà una mano a centrocampo. Apre le marcature con un diagonale impossibile dalla linea di fondo (impossibile non pararlo, si intende).

Squadra perdente

Michele R. 6,5
E’ evidentemente condizionato da un fastidioso infortunio alla caviglia. Regista arretrato dei suoi, contiene per prudenza le sue abituali scorribande offensive. Da rivedere a guarigione completata.

Giancarlo 6,5
Tutti sono concordi nel definirlo l’erede di Hans Peter Briegel: roccioso, grintoso, ma anche piuttosto duro negli interventi. Passa buona parte della partita ad arringare i suoi, finendo col rimproverarli ben oltre le loro responsabilità.

Luca P. 6,5
Abituato ai ritmi blandi del campionato belga, all’inizio sembra un po’ spaesato. Prende confidenza col passare dei minuti, e si spende in una incessante opera di interdizione e rilancio sulla fascia destra. Apre le marcature dei suoi con un prodigioso gol di rapina che beffa il portiere avversario. Nell’occasione si mostra degno del miglior Alex Czerniatinsky, indimenticato centravanti della nazionale belga nei mondiali del 1982.

Gabriele 6,5
Corre generosamente senza sosta da una parte all’altra del campo, ma inspiegabilmente viene bersagliato dalle critiche dei compagni. Sbaglia talvolta la misura dei passaggi, ma nel suo ingrato compito non viene certo aiutato dalla scarsa mobilità dei suoi attaccanti.

Daniele 5,5
Prestazione sottotono del bombardiere italo-greco. Segna solo un gol (peraltro bellissimo, con un tiro al volo a deviare un lancio da centrocampo), e nel resto della partita appare un po’ in affanno, forse a causa della mezza tonnellata di cannoli ingurgitati nel suo recente soggiorno in Sicilia, o dei sei metri cubi di fumo inalati grazie al nargilè di villa Ada. Da rivedere la prossima settimana.




08 luglio 2003

Partite del 7 luglio 2003

Prima mezzora

Dipartimento di Economia Pubblica 7
(Carmelo, Luca S., Sergio, Fabio, Giovanni)

Resto del Mondo 2
(Luca Z., Lubello, Giancarlo Piergiovanni, Daniele)

Seconda mezzora

Luca Z., Giancarlo, Lubello, Daniele, Sergio 6
Carmelo, Luca S., Fabio, Giovanni, Piergiovanni 0


I voti

Luca S. 7

Gli occhi di tutti sono puntati sul suo esordio. Consumato pallanuotista, mostra anche sul campo di calcetto di possedere grandi doti atletiche e un'inesauribile scorta di energia. Con Carmelo forma un'affiatata coppia difensiva. Il suo atteggiamento imperioso nei contrasti ci ricorda da vicino il miglior Samuel. Potente nelle progressioni, tarda però a dare il pallone ai compagni, forse anche a causa della scarsa mobilità dei suoi attaccanti (Fabio e Giovanni, ormai prossimi alla pensione).

Carmelo 7
Meno spettacolare di Luca S., ma assai concreto e tremendamente grintoso. Incassa con signorilità un calcione di Giancarlo e lotta, come di consueto, per tutta la durata della partita. Fa discutere la sua maglia della Juve, che sembra tuttavia oltremodo adeguata, vista l'indubbia somiglianza del suo gioco con quello di Edgar Davids (con buona pace di Emilio).

Fabio 5
A partita finita, si possono ricostruire facilmente tutti i suoi movimenti sul campo. Basta seguire la scia di bava che si lascia dietro. C'è poco da fare, la sua carriera sembra ormai volgere al termine. E la sua maglietta (quella del forzuto nigeriano Ockocha) stavolta è alquanto anacronistica.

Giovanni 6,5
Forte di una maggiore maturità, dosa con saggezza le sue energie. Segna il primo gol della partita con un bel piattone, poi si piazza a centrocampo dove cerca di fare filtro tra i reparti. Insomma, una sorta di Pep Guardiola.

Sergio 7,5
Avete presente il mitico Eder? A beneficio dei più giovani, ricordo che si trattava della seconda punta del Brasile di Telè Santana nei mondiali del 1982: era capace di calciare il pallone alla straordinaria velocità di 170 km/h. Sergio non solo possiede questa (preziosa) dote, ma si rivela anche un giocatore completo e generoso. Micidiale in attacco, bravo in rifinitura, infaticabile nel pressing.

Luca Z. 6,5
E' ormai determinato a lasciare il calcetto italiano per trasferirsi nei Cosmos di New York (quelli che un tempo furono amministrati da Giorgione Chinaglia, per intenderci). Così sembra un po' demotivato e fatica a trovare la giusta collocazione in campo. Solo nella seconda partita, quando può dialogare di sponda con Sergio, si riaccende e fa rivedere le grandi giocate cui ci aveva abituato.

Lubello 7
Che dire, le sue partite sono sempre uguali. Grinta, determinazione, saggezza tattica, e ancora una volta un bel gol di testa.

Daniele 7
Fatica un poco nella prima partita (in cui segna comunque un bel gol) per esplodere nella seconda, quando tutto riesce più facile anche ai suoi compagni.
Stavolta la sua fama di bombardiere è leggermente offuscata dalle doti di Sergio. Insieme però formano una coppia d'attacco capace di riempire di lividi i portieri avversari.

Giancarlo 6,5
Ormai il suo ruolo è quello di regista. Sempre un po' rude nei contrasti (Carmelo ne sa qualcosa). A dispetto delle leggi di natura conosciute, la sua forma fisica sembra migliorare con gli anni.

Piergiovanni 5,5
Ahi, ahi, troppe sigarette e sul campo perde colpi. Deve allenarsi di più e smettere di seguire Luca nelle sue scorribande notturne.



25 giugno 2003

Partita del 3 marzo 2003

Luca, Massimo, Giancarlo, Lubello, Fabio tanto
Mancio, Claudio, Vincenzo, Maurizio, Bruco poco


Squadra vincente

Luca 7
Dichiara di voler giocare in attacco, ma passa tutta la partita a cercare la giusta collocazione in campo. Alla fine si rivela, ancora una volta, determinante in fase di interdizione, dove le sue giocate ricordano quelle del miglior Dino Baggio.

Massimo 7
Ordinato e preciso, ma anche grintoso e talvolta fantasioso. Presidia la fascia sinistra (anche se solitamente preferisce la destra) e si propone spesso per delle micidiali incursioni offensive.

Lubello 7,5
Solido e caparbio, gli attaccanti avversari non riescono mai a superarlo. In attacco devasta la difesa avversaria con delle percussioni martellanti. Sta tornando il Lube che tutti conosciamo.

Giancarlo 7,5
L'ago della bilancia. Doveva essere fuori forma (non giocava da mesi), invece sfodera una prestazione maiuscola. Si piazza al centro della difesa e da lì detta i ritmi dei suoi. E' ottimo sia in fase di interdizione sia in fase di costruzione del gioco e le sue incursioni offensive sono determinanti. Complimenti.

Fabio 6,5
Un inizio disastroso, ma recupera fiducia ed energie col passare dei minuti. Si fa notare in attacco per i consueti movimenti e si rivela particolarmente efficace nel pressing a centrocampo.

Squadra perdente

Mancho 6,5
Il leader silenzioso per una volta perde le staffe, e sommerge di rimproveri tecnico-tattici i suoi. Dopo un inizio di gara fenomenale però cala vistosamente, e in fase di attacco continua a sembrare inoffensivo.

Vincenzo 5,5
Demoralizzato dalle critiche di Mancho, cede prima emotivamente poi fisicamente. La strada per il recupero della forma migliore è ancora lunga, ma siamo sicuri che, con pazienza e gradualità, il nostro saprà percorrerla tutta.

Maurizio 6,5
E' il più vitale e combattivo dei suoi, lotta dal primo all'ultimo minuto. Si impegna molto nei lavori di interdizione e di rifinitura a centrocampo, e si alterna con Claudio nel ruolo di spalla del Bruco.

Claudio 6,5
Esce indenne da un campo per lui maledetto, e questa è già una buona notizia. Con Mancho è il più disciplinato dei suoi e, oltre svolgere i consueti compiti di interdizione e regia, si propone assai spesso in attacco, segnando una prestigiosa doppietta.

Bruco 6,5
E' meno fortunato di altre volte, tuttavia la crescita della sua personalità e delle sue doti tecniche sembrano ormai inarrestabili.


This page is powered by Blogger. Isn't yours?